L'Albereto

Sassaia di Albereto e Chianti: un’altra, grande Toscana

La Toscana è il Chianti. Vino toscano per eccellenza, è tra i simboli del Made in Italy. Per questo, accanto all’eccellente Chianti Classico de Le Bocce, la nostra produzione in questa terra si avvale anche di un’altra Tenuta: siamo a Subbiano, lungo la riva destra dell’Arno, a metà strada tra Arezzo e Bibbiena. Benvenuti a L’Albereto.

Qui il nostro Chianti è magistrale interpretazione del sangiovese, il vitigno più rappresentativo della Toscana. Non poteva dunque mancare nella nostra mappa produttiva, così attenta alle eccellenze enologiche del nostro Paese.

Sempre da uve sangiovese ma in purezza, grazie a un’attenta vinificazione e all’affinamento nella nostra barricaia, qui a L’Albereto creiamo anche un nobile Sassaia di Albereto.

L’Albereto e il Casentino sono il nostro grande omaggio alla Toscana più tradizionale, terra celebre e tanto amata. A cominciare da noi.

Superficie
46 ettari, di cui 20 a vigneto
Tipologia dei suoli
Media fertilità, ricco di calcio e sostanza organica, molto permeabile.
Esposizione
Sud/Sud-Est
Il vitigno principe
Sangiovese

Suolo

Sui nostri terreni fertili, di medio impasto tendente al compatto, con presenza sia di argille scure che di scheletro, la vite è in grado di prosperare e di dare sempre frutti molto maturi: ne nascono vini con maturazioni fenoliche ottimali e dalla struttura importante.

Clima

Inverni freddi ma sani, estati con buone escursioni: merito dei monti del Casentino, capaci di creare – e proteggere – questo prezioso microclima.

Uve

Il sangiovese, tra i vitigni più coltivati d’Italia, ha la sua terra d’elezione nella parte centrale della penisola. Proprio qui, dov’è L’Albereto.

Il terroir

L'Albereto

Il Casentino regala prodotti agricoli di alta qualità: miele, frutti e grani antichi. È territorio dal grande valore storico, enoico e culturale. Nel bando di Cosimo III datato 1716 – primo riconoscimento di denominazione al mondo – una delle quattro zone ad alta vocazione vitivinicola era ”tutta la montagna contigua al Casentino”: proprio il Valdarno di Sopra.